I massaggi per Clementina

La parte anteriore del corpo

La parte posteriore del corpo

Massaggi al viso


I MASSAGGI PER CLEMENTINA

In realtà non sapevo come iniziare a parlare dei massaggio che faccio alla mia piccola temevo forse di essere presa per una visionaria o perlomeno per un’esaltata, perché non rientra nel canone di quelli insegnati abitualmente, ma nasce da una intuizione seguita ad un lavoro psicoterapico che avevo condotto a Genova alcuni anni fa per uscire da un momento molto complicato della mia vita. Poi ho trovato un testo con la prefazione di Eva Reich "Massaggio per i vostri bambini" Di Amelia Auckett Red edizioni e mi sono un po’ rassicurata, la mia intuizione aveva un fondamento.

Forse è meglio iniziare a spiegare cos’è la bioenergetica per poter proseguire a spiegare cosa faccio.

La bioenergetica è una tecnica che permette di mettersi in contatto con l’energia vitale che fluisce dentro di noi e concederle di scorre senza impedimenti e blocchi. Cos’è questa energia ognuno probabilmente può dire la sua: linfa vitale, circolazione di ormoni, di sangue, di respiro, di tutte queste cose insieme. A me piace pensare che sia quel soffio di vita che Dio alitò nelle narici del primo uomo, non solo per dargli la vita, cosa che aveva già fatto diversamente con gli altri esseri viventi, ma per dargli la capacità di amare.

Cos’à impedisce all’energia di scorrere a pieno ritmo dentro di noi? Molte cose, il dolore, lo stress, la paura, la fatica ecc…
Attraverso la bioenergetica ci mettiamo in contatto con i punti in cui abbiamo creato i blocchi e riusciamo a sentirne le cause e decidere se questi ci servono ancora. La tecnica vera e propria consiste in movimenti e posture particolari che permettono di sentirsi, e quindi mettersi in contatto con l’energia permettendole di scorrere liberamente dentro di noi. Ma allora in che cosa consiste il massaggio bioenergetico. Praticamente e simile a quello che normalmente viene insegnato nei centri ospedalieri, cambia l’impostazione e l’atteggiamento materno.
Come per gli altri massaggi bisogna scegliere un momento tranquillo della giornata, usare olii vegetali spremuti a freddo.

La madre deve essere serena e rilassata e in contatto con la sua energia che scorre libera dal cuore fino alle mani, per cui è indispensabile avere le spalle rilassate e non contratte visualizzare a lungo il flusso che scorre liberamente.  Attingere energia dalla madre terra in posizione di graounding: in piedi con le ginocchia un po’ piegate e divaricate le punte aperte verso l’esterno, i talloni ben appoggiati a terra, la schiena arcuata in avanti i pugni puntati sulle reni a sorreggerle e sospingerle in avanti, le labbra rilassate, il mento rivolto verso il basso gli occhi chiusi. Si inizia poi il massaggio visualizzando la propria energia che penetrando nel corpo del piccolo arricchisce la sua, le mani che scorrono leggere liberano i punti di tensione e trasmettono amore.

Come scrive la Reich nella presentazione del libro .. "esprimere il proprio affetto attraverso il contatto è cosa benefica e del tutto normale… Essere buoni genitori vuol dire anche nutrire in questo modo il proprio figlio fin dall’inizio…".

Il massaggio va praticato dalla testa ai piedi, semplicemente iniziando dalla testa e continuando verso il viso, il collo, le spalle, le braccia, il petto, la pancia, le gambe e i piedi.
Il massaggio della parte frontale del corpo va completato con lunghe, leggere carezze dal collo ai piedi. Quindi, voltando il bambino sulla pancia, gli si massaggiano la testa, il collo, la schiena, le natiche, le gambe, i piedi. Anche in questa posizione si termina con lunghe, estese carezze, dalla testa ai piedi. L’intero massaggio dura circa venti minuti, oppure tanto quanto voi e vostro figlio desiderate. E’ importante sia per gli adulti sia per i bambini che il massaggio venga eseguito in modo simmetrico, cioè su ambedue le parti del corpo, a destra e a sinistra. Infatti, se si massaggia solo una parte del corpo, può esservi un senso di disequilibrio dovuto al fatto che, mentre si avverte una sensazione di vita e leggerezza in una gamba o in un braccio, l’altro risulta essere più pesante. Si inizia con un tocco leggerissimo, aumentando la pressione quando si sente che il piccolo ne ha bisogno. Sarà il bambino a indicare il tipo di contatto preferito. Si accarezza e si massaggia ogni zona del corpo due o tre volte, usando la punta delle dita, oppure le dita e la palma della mano, a seconda delle dimensioni della zona da trattare. Nel corso del massaggio si può passare da movimenti più delicati e continui a un massaggio più profondo e localizzato, terminando però sempre con leggere carezze in modo che il bambino rimanga rilassato. Le carezze scorreranno liberamente. Quando si accarezza il collo, per esempio, ogni carezza scivolerà spontaneamente fino alle spalle e alla schiena, oppure, se si parte dall’avambraccio, verrà naturale continuare fino alle mani e alla punta delle dita. Poiché si comunica soprattutto attraverso gli occhi, bisogna cercare di essere il più possibile in contatto visivo con il bambino durante il massaggio.


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